La terapia di coppia o psicoterapia di coppia si rivolge ad una coppia di individui -legati in una relazione amorosa/affettiva- che sta attraversando una fase critica o difficile da cui non riesce ad uscire, generando così nei suoi membri (in uno o in entrambi) sentimenti di rabbia, angoscia, ansia e depressione.
L’ attenzione nella terapia di coppia è sulla relazione: come è strutturata e come si dispiega, i problemi che presenta, le risorse e le potenzialità su cui impostare quei cambiamenti che permetteranno di superare la crisi che ha condotto alla richiesta di intervento e recuperare quell’intesa affettiva che fa vivere la relazione in modo nuovo, più costruttivo e soddisfacente.
La psicoterapia di coppia ha quindi l’obiettivo di aiutare le coppie ad essere consapevoli delle proprie dinamiche conflittuali e a saperle affrontare e superare: in alcuni casi, questo può significare anche arrivare alla decisione di separarsi ma tale scelta viene effettuata con responsabilità e con la consapevolezza che è la scelta migliore nel rispetto del benessere e della qualità di vita degli individui coinvolti.
Psicoterapia di coppia: a chi serve?
La terapia di coppia è particolarmente indicata nei seguenti casi:
- 1) problemi di comunicazione o mancanza di comunicazione;
- 2) casi di tradimenti/infedeltà, separazione e/o divorzio in corso;
- 3) differenze culturali, ma anche differenze professionali ed economiche;
- 4) difformità nell’educazione dei figli, divergenze a causa di altri familiari (fratelli, suoceri, genitori);
- 5) problemi di natura sessuale, mancanza di sintonia fisica;
- 6) problematiche legate alla cattiva gestione di emozioni come ad esempio la rabbia, la frustrazione e la gelosia;
- 7) problemi derivanti da cambiamenti naturali del ciclo evolutivo del sistema coppia e/o familiare (matrimonio, nascita di un figlio, relazioni con le famiglie di origine, pensionamento, malattie, lutti, etc..).
Il percorso terapeutico inizia evidenziando ed estrapolando le problematiche della coppia, identificando poi gli obiettivi terapeutici; si circoscrivono nel corso degli incontri, le difficoltà nella modalità di interazione presenti nella coppia; si stimola l’acquisizione di nuovi parametri di relazione con sé e con l’’altro promuovendo così il miglioramento della qualità della relazione di coppia.
La terapia di coppia ad approccio cognitivo-comportamentale
La terapia di coppia ad approccio cognitivo-comportamentale è generalmente un intervento a breve termine a carattere attivo e direttivo, di educazione della coppia su quei particolari aspetti che possono contribuire alla disfunzione relazionale.
Il terapeuta accompagna la coppia nel proprio processo di cambiamento. Inizialmente il terapeuta si pone l’obiettivo di costruire un rapporto positivo con i membri della coppia e avere un’idea precisa del loro funzionamento. Tipicamente occorrono quindi colloqui congiunti, a cui seguiranno poi alcuni colloqui individuali per comprendere la storia della coppia e della famiglia.
Il terapeuta compie una valutazione degli aspetti prettamente cognitivi (ad esempio il modo di percepire, le aspettative della coppia), di quelli comportamentali (ad esempio le capacità di comunicare, di affrontare i problemi, i punti di forza e le criticità della coppia) e quelli emotivi. A partire da queste valutazioni, lavora insieme alla coppia per identificare gli schemi o le credenze dei partner rispetto alle relazioni in generale, i pensieri dominanti sulla loro relazione e il modo in cui tutto ciò influenza i loro comportamenti e le loro emozioni. Si prosegue con la modifica degli aspetti disfunzionali perseguendo l’obiettivo di un miglioramento della qualità della relazione di coppia significativo ed efficace.
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